4 ottobre 2017

Come sapere quanto è giusto spendere per il matrimonio ed evitare l'ansia da preventivo

Soldi, soldi e ancora soldi. Il matrimonio, il sogno di una vita, l'abito bianco. Si, ok tutto bellissimo, ma quanto ti costa realmente questa giornata? Ma ne vale la pena spendere "tutti-questi-soldi?" E qual è il criterio corretto da seguire per evitare fregature o per strappare al fornitore l'offerta migliore?

Si parla tanto di matrimoni, ormai se ne parla ovunque. Tutti concentrati a votare "il matrimonio più bello", a notare quanti fiori c'erano, come era vestita la sposa, quanto si è mangiato al banchetto nuziale. Ma... di soldi? Nessuno parla? 
Già, questo è il lato più oscuro, il tasto dolente. Decidi di sposarti e non sai se andrai a spendere poco, abbastanza o troppo. Anzi, non sai proprio quanto poter spendere (o voler spendere). Così parti in quarta. Accendi il pc, ti fiondi su un portale di matrimonio generico e inizi a chiedere preventivi in ogni dove -senza realmente sapere a chi stai scrivendo, come lavora e se il suo stile fa per te-.
Sai cos'è l'ansia da preventivo? Questo, appunto. Queste ricerche di mercato un po' "astratte" che fanno male a te, perchè ti ritroverai con cento risposte diverse dove tutti cercheranno la strategia di marketing vincente, per convincerti che la loro proposta "X" è meglio di quella del concorrente "Y" e non saprai mai chi meriterà realmente la tua fiducia, e fa male anche a chi la riceve, perchè è stato contattato da una sposa che, in realtà, ha pochissime possibilità di diventare una sua cliente.
Il processo da qui in avanti è una catena. Si ripete. Si chiede un preventivo ma non si sa come valutarlo, così si finisce a considerare soltanto la cifra finale. Magari si comunica -o a volte lo si pensa soltanto perchè non si ha il coraggio di dirlo- di voler "spendere il meno possibile" e si mettono a confronto i migliori preventivi raccolti. Si gira come dei pazzi, i prossimi weekend saranno impegnati tra sopralluoghi, incontri di persona e ricerche di recensioni sul web.
Alt, fermiamoci un attimo.
Non è questo il giusto modo per partire. Non mi soffermo ora a parlare di come calcolare il budget a disposizione, ma di come chiedere e valutare i vari preventivi.
Regola numero 1: non fare richieste per cui ti baserai soltanto sul prezzo. La tua richiesta dovrà essere precisa, così come sarà preciso il fornitore a calcolarti di conseguenza ogni voce di costo. Il professionista a cui ti rivolgerai dovrà essere già stato selezionato a priori tra "uno di quelli giusti per te" (e di questo ne parliamo a breve in un prossimo post). A questo punto ti arriverà la sua proposta economica e dovrai saperla valutare.
"Ma io non so quanto deve costare questo servizio/prodotto. E' la prima volta che mi sposo!" penserai tu. Benissimo, lo so anche io che per te è la prima volta, ma non ti servirà sapere se il prezzo è giusto o sbagliato, per questo ti stai af-fidando ad un vero professionista -e non uno trovato per caso sul web su un sito che nemmeno ricordi più-. Ti servirà, piuttosto, conoscere le tue possibilità economiche -saprai quanti soldi avete da spendere, no?-, di conseguenza saprai benissimo quale cifra sei disposta a spendere per quel dettaglio (sopratutto se sei sotto la supervisione di una wedding planner che ti ha aiutato e stilare una tabella di budget). In ogni caso il prezzo non dovrà essere il tuo unico parametro in base al quale valuterai la sua offerta.

Mettiamo il caso che invece tu ragioni in questo modo; ci saranno delle conseguenze che ti elenco qui di seguito.

- Cercherai di ottenere il prezzo più basso ma senza intaccare la qualità:
Questo è molto difficile perchè vorrebbe dire che l'unica soluzione è che il professionista interpellato vada a limare il suo margine per assecondare la tua richiesta.

- Potresti arrivare al punto di far notare che un suo concorrente ti ha fatto un'offerta migliore.
Non sarebbe però meglio chiedersi prima cosa "c'è dietro?" In quella differenza di prezzo potrebbe (anzi, quasi sicuramente ci sarà) una cura maggiore, una presentazione ricercata, una maggiore esperienza, i suoi corsi di aggiornamento. Infine, in quella differenza, c'è una stima delle sue ore di lavoro, che di solito si rivela errata strada facendo e che gli fa sparire parte l'ultima parte del suo margine.

- Il fornitore cercherà comunque di acconterarti prima di cederti alla sua concorrenza, ma a quale compromesso?
Sicuramente a questo punto sarà costretto a chiederti di rivedere la tua richiesta iniziale o di rinunciare a qualcosa. Infine non si sentirà realmente apprezzato da voi, nè per il suo lavoro nè come professionista. Sarà convinto che non lo avete scelto per la bellezza dei suoi lavori, ma solo per la proposta economica, e che quindi non avete interesse a ricercare la qualità per le vostre nozze.
Cercherà comunque di dare il massimo, ma non riuscirà mai a raggiungere lo stesso livello che raggiunge un fornitore certo del vostro apprezzamento e a cui avete dimostrato da subito di averne piena fiducia.

Quindi, in sintesi, cosa bisogna fare prima di avanzare richieste "assurde" o, al contrario, prendersi una bella "sola"?
Bisogna incontrare il fornitore, spiegare bene nel dettaglio la vostra idea e specificare da subito quanto si è disposti a spendere, ma anche fino a che cifra si può spendere. Tutto il contorno è questione di fiducia. Non dovete spendere e spandere a destra e sinistra senza limite -ecco che qui subentra l'importanza della stesura di un piano budget da seguire-, ma evitate di pensare che solo spuntando prezzi migliori si ottiene tutto e meglio.
Saranno anche i rapporti umani (e in questo caso di fiducia) che faranno la vera differenza.

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